Vai al contenuto

TIMO

Il genere Thymus appartiene alla famiglia delle Labiateae e comprende circa 350 specie di piante tra le quali il timo comune (Thymus vulgaris) originario del Mediterraneo Occidentale.

Il Timo è presente allo stato spontaneo o coltivato, le sue foglie sono piccole e allungate, di colore verde-grigio e ricoperte da una fitta peluria; ma la pianta è utilizzata soprattutto per le sue proprietà terapeutiche. Il timo comune, è una specie originaria delle zone occidentali del Mediterraneo. In Italia è presente in quasi tutto il territorio, allo stato spontaneo o coltivato, nei luoghi aridi, dal livello del mare fino ai 900 metri.
è un suffrutice perenne e sempreverde, alto fino a 30 cm, con fusti pelosi e molto ramificati, che tendono a diventare legnosi dopo 4 -5 anni di vita.

dal latino thymum o tymuschem deriva dal greco ϑύμον o ϑύμος. Il nome generico Thymus ha origine etimologica dal termine greco thymos (thymуs), che designava il principio della vitalitа, il respiro e, in senso metaforico, il cuore, secondo i greci organo della respirazione e sede delle passioni: l’ira, il coraggio e l’ardore.

È una pianta molta diffusa sul territorio italiano: cresce dal mare alla regione montana ma preferisce le zone marine, si trova nei luoghi aridi e soleggiati fra le rocce e le ghiaie.

Le virtù del timo sono legate alla presenza di un particolare fenolo: il timolo, potente antisettico, antispasmodico e vermifugo. Le sue proprietà antisettiche sono conosciute sin dall’antichità e nell’”Herbario novo”, un saggio rinascimentale sulle piante medicinali, il timo veniva consigliato, cotto nel vino, per combattere l’asma e le infezioni della vescica. Inoltre, fino al primo dopoguerra, la maggior parte dei disinfettanti più diffusi era a base di timo.

Potente digestivo e carminativo, è efficace contro le infezioni alle vie urinarie e le infiammazioni dell’apparato respiratorio ed è un ottimo rimedio contro la tosse, asma, bronchite e raffreddore per le sue proprietà balsamiche e fluidificanti. Le caratteristiche aromatiche del timo sembrerebbero utili per contrastare il mal di testa. A livello topicoè un buon disinfettante della pelle e stimola la circolazione sanguigna svolgendo un’energica azione defatigante sul viso. Il timo è molto efficace anche nel trattamento dei capelli particolarmente grassi: aggiungere qualche goccia di olio essenziale di timo ad uno shampoo neutro può riportare alla normalità il livello di sebo sulla cute.

Mentre decotti e infusi di timo sono usati per detergere piccole ferite e per disinfettare il cavo orale, una tisana di timo è utile in caso di tosse o per favorire la digestione.
(Per preparare una tisana di timo basterà lasciare in infusione 2 grammi di foglie di timo essiccate in 200 ml di acqua bollente per una decina di minuti.)

Per la presenza di sostanze aromatiche, molte specie delle foglie di timo sono usate in cucina, come condimento, in profumeria e in liquoreria.

Dal verbo greco Thyo, cioè “fare sacrifici, forza, coraggio”, dagli antichi Greci, era usato come olio per massaggi. Si racconta che i soldati romani, prima di andare in battaglia, si immergessero in acqua di timo. Le sue proprietà antisettiche erano note anche agli antichi Egizi che lo bruciavano nelle case e, poiché era anche un valido conservante, lo usavano per l’imbalsamazione dei defunti. Questa pianta veniva anche utilizzata per essere bruciata nei rituali di offerta agli dei. È da sempre simbolo del coraggio e della forza d’animo.