SALVIA

Salvia

La salvia, Salvia officinalis, è una piccola pianta perenneerbacea aromatica dai delicati fiori labiati appartenente alla famiglia delle Lamiaceae stessa famiglia del timo e del rosmarino.

E’ una pianta sempreverde, originaria del bacino del Mediterraneo, a portamento cespuglioso, con fusto molto ramificato e foglie picciolate di colore grigio-verde, ricche di oli essenziali che le conferiscono il caratteristico aroma. I fiori sono ermafroditi, di colore violetto e sbocciano in primavera.

Le foglie e i fiori della Salvia

Il nome salvia deriverebbe dal latino “salvus” per le sue indiscusse virtù terapeutiche e benefiche.

La salvia predilige gli habitat delle foreste e delle montagne. E’ diffusa in Europa, in Asia, in Sud America e nell’Africa del nord. 

Viene usata prettamente in cucina, ma anche in profumeria, liquoreria e farmacia.

Tra le principali proprietà, la salvia ha efficacia antisettica, decongestionante ed è anche digestiva e calmante. Le sono attribuiti altri effetti, rinforzare le mucose e rendere più bianco lo smalto dei denti.

Nell’antichità i Druidi la usavano contro la febbre, la tosse, paralisi e altresì le attribuivano il potere di resuscitare i morti e aggiungendola all’idromele e alla birra per essere in grado di profetare e dare forza ai loro incantesimi.

Considerata dai Greci e Romani l’erba della salute, la salvia doveva essere raccolta, dopo aver fatto sacrifici con pane e vino, solo da individui “eletti” con un rituale particolare, senza l’intervento di oggetti di ferro, indossando una tunica bianca con i piedi scalzi e ben lavati.

Nel Medioevo la salvia era considerata la più efficace di tutte le medicine, il suo raggio di azione era vastissimo, tale pianta era coltivata anche negli orti dei monaci e nei giardini di Carlomagno.

Molto apprezzata anche dai Cinesi, che la ritenevano capace di donare la longevità, nel 1600 un cesto di foglie di salvia veniva scambiata dai mercanti olandesi con tre cesti di tè. Gli Arabi racchiusero le sue virtù in un unico proverbio: “Come può morire l’uomo che ha una salvia nel suo giardino?”. E’ noto che gli Inglesi predilessero la salvia come bevanda del pomeriggio fino a quando, dall’India, non arrivarono carichi di tè.

Controindicazioni – La salvia contiene tracce di tujone, un chetone complesso, che può essere tossico se assunto concentrato o in alte dosi. La salvia è controindicata per chi soffre di patologie nervose e va consumata con cautela da parte delle donne nel periodo di allattamento; inoltre occorre fare attenzione a non farla entrare in contatto con recipienti di ferro.

Una leggenda di origine popolare narra che i soldati di Erode diedero la caccia a Gesù; Maria e Giuseppe cercarono disperatamente un nascondiglio per il loro figlio, chiedendo rispettivamente di nascondere il piccolo a diverse piante, che rifiutarono di proteggerlo; infine giunsero alla Salvia che coprì e salvò Gesù, tanto che la Vergine le donò il potere di guarire tutti gli uomini facendola divenire la pianta più utile sulla terra.

Un’ antica leggenda francese racconta la storia di quattro ladri che nel 1630, quando la peste colpì tutta l’Europa, saccheggiarono le case degli appestati senza mai contrarre la malattia. Condannati a morte, vennero salvati poiché rivelarono il segreto della loro immunità, cospargevano il loro corpo con un aceto da loro inventato costituito da salvia, rosmarino, timo e lavanda quattro piante note per le proprietà antisettiche e antibatteriche.