MELOGRANO

albero di melograno

Il melograno, Punica granatum, è una pianta appartenente alla famiglia delle Lythraceae secondo la classificazione APG, (era Punicaceae) e al genere Punica, originario di una regione geografica che va dall’Iran alla zona himalayana dell’India settentrionale, e presente sin dall’antichità nel Caucaso.

La pianta ha una forte tendenza a produrre polloni radicali e a costituire una boscaglia fitta, è un piccolo albero o un arbusto con portamento cespuglioso ed è caducifoglie e latifoglie. Può raggiungere i 5-6 metri di altezza e vivere anche oltre 100 anni. Le foglie sono opposte o sub opposte, lucide, strette ed allungate. I fiori sono, nella specie botanica, di un vivo colore rosso e hanno tre-quattro petali. La fioritura avviene a maggio.
Il frutto è una bacca (detta Balausta) di consistenza molto robusta, con buccia molto dura e coriacea, ha forma rotonda o leggermente allungata, a volte sub–esagonale, con dimensione fortemente condizionata dalla varietà e, soprattutto, dalle condizioni di coltivazione. Il frutto ha diverse partizioni interne robuste che svolgono funzione di placentazione ai semi, detti arilli (fino a 600 ed oltre per frutto) separati da una membrana detta cica. I semi, di colore rosso, in alcune varietà sono circondati da una polpa traslucida colorata dal bianco al rosso rubino, più o meno acidula e, nelle varietà a frutto commestibile, dolce e profumata. Il frutto matura a ottobre-novembre, a seconda delle varietà.

Il nome scientifico di questa pianta deriva dal latino “punicus” (cartaginese), perché Plinio ritenendola erroneamente una pianta di origine africana, la chiamava “melo cartaginese”.

E’ presente da epoca preistorica nell’intera area costiera del Mediterraneo ed è stato diffuso dai Fenici, dai Greci, dai Romani e successivamente dagli Arabi.  Il melograno è una pianta resistente al caldo estivo ed alle temperature invernali tipiche del Mediterraneo; in tali condizioni è straordinariamente resistente ad ogni tipo di malattia. In ambiente inadatto, eccessivamente umido o piovoso, in estate è soggetto a marciumi radicali. In ambiente ben drenato resiste agevolmente a -10°C, (14°F). Il melograno viene utilizzato come pianta ornamentale nei giardini, le varietà nane in vaso sui terrazzi; industrialmente si coltiva per la produzione dei frutti eduli, le melagrane.

Si usano per le proprietà medicinali la corteccia delle radici prelevata in primavera o in autunno, e la scorza dei frutti raccolta in autunno, ricche di tannino, tagliate a pezzetti e fatte essiccare all’aria. Controindicazioni I prodotti ottenuti da altre parti della pianta (come la corteccia) possono provocare alcuni disturbi come mal di testa e vertigini se utilizzati troppo a lungo e oltre le dosi raccomandate. Alcuni principi attivi possono interagire con i farmaci, e in alcune persone predisposte scatenare reazioni allergiche.

Alcuni studiosi di teologia ebraica hanno supposto che il frutto dell’Albero della vita del Giardino dell’Eden fosse proprio una melagrana. Nel Corano, il melograno è citato per crescere nel giardino del paradiso. La melagrana è un simbolo di unità tra i popoli, di ricchezza e di fertilità.

la pianta
pianta
il fiore
fiore
il frutto
frutto