Vai al contenuto

MANDORLO

mandorlo in fiore

Il mandorlo, Prunus dulcis, è nativo dell’Asia sud-occidentale, venne introdotto in Sicilia dai Fenici dalla Grecia (i romani lo chiamavano “noce greca”) dopo si diffuse in Francia, in Spagna e in quasi in tutti i paesi del Mediterraneo. In America giunse nel XVI secolo. Secondo alcuni studiosi i mandorli furono i primi alberi da frutto ad essere coltivati, i mandorli domestici appaiono nell’Età del bronzo.

mandorlo-fiorito

In foto: un mandorlo fiorito

Il mandorlo è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al genere prunus, caducifoglie e latifoglie, alto fino a 5-7 metri. La pianta ha crescita lenta ed è molto longeva, può diventare plurisecolare. Presenta le radici a fittone e fusto dapprima diritto e liscio e di colore grigio, successivamente contorto, screpolato e scuro. Le foglie, lunghe fino a 12 cm, sono lanceolate e picciolate.

fiori-di-mandorlo


I fiori, bianchi o leggermente rosati con un diametro fino a 5 cm hanno 5 sepali e 5 petali. I fiori sbocciano all’inizio della primavera, o a gennaio e febbraio se il clima è mite.

mandorle-su-albero


Il frutto è una drupa contenente la mandorla ricoperto da un mallo verde; le mandorle si raccolgono tra agosto e settembre a seconda delle coltivazioni. I frutti vengono utilizzati per la maggior parte nell’industria dolciaria (confetti, torroni, dolciumi) e in parte consumati come frutta secca.

Mandorlo deriva da mandorla: màndorla (ant. màndola o amàndola) s. f. [lat. (dei glossarî) amandŭla o amiddŭla, class. amygdăla, che è dal gr. ἀμυγδάλη].

Il mandorlo è una pianta dal clima caldo e arido, ma proprio per la sua estrema adattabilità riesce a vivere anche a 1000-1200 metri, per esempio sulle alture dell’Abruzzo e delle Marche. Predilige posizioni soleggiate ed arieggiate, ma non troppo ventose.

Dai frutti si ottiene una sostanza farinosa utile come detergente cutaneo e come ammorbidente delle mani, contiene molta vitamina E. L’olio di mandorla è la sostanza emolliente che si ricava dal seme del mandorlo. Si tratta di una sostanza dalle innumerevoli proprietà benefiche, impiegata con successo nella cosmesi e nei trattamenti estetici per viso e corpo. L’olio di mandorla è infatti usato per applicazioni esterne su corpo, viso, labbra e capelli. Viene anche usato nei massaggi antistress e per combattere inestetismi quali rilassamento cutaneo e smagliature. Controindicazioni  Va evitato il consumo di mandorle in caso di herpes, perché contengono una sostanza, l’arginina, che stimola l’attività del virus dell’herpes. Le mandorle vanno consumate con moderazione: da chi soffre di gastrite perché aumentano la secrezione acida durante la digestione, da chi soffre di diabete e da chi è in sovrappeso. In soggetti predisposti ad allergie o intolleranze alimentari possono dare reazioni.

mandorle
Mandorle

Fin dall’antichità, il mandorlo è stato un simbolo di promessa per la sua precoce fioritura, che simboleggia l’improvvisa e rapida redenzione di Dio per il Suo popolo dopo un periodo in cui sembrava lo avesse abbandonato. Un esempio archeologico di mandorlo sono i frutti trovati nella tomba di Tutankamon in Egitto. Carlo Magno contribuì molto alla diffusione del mandorlo, che oggi è difficile non immaginare nei paesi mediterranei, dove è simbolo di attenzione e rinascita, poiché fiorisce già in gennaio.  Soprattutto dall’antica Grecia provengono molti detti nei quali il mandorlo riveste un ruolo essenziale. Una fiaba sul mandorlo proviene dal Marocco e narra che la bella principessa Hatim aveva un cuore così buono da distribuire, tra i più poveri del paese, denaro dalla cassa privata di suo padre. Il re non ebbe comprensione per il comportamento di sua figlia, la incolpò di furto e la fece giustiziare. Allah comprese l’agire di Hatim e trasformò la principessa defunta in un mandorlo, che anno dopo anno regalava le mandorle agli abitanti del paese.